450.000 NUOVE ASSUNZIONI NELLO STATO. SI COMINCIA DAL 2019

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 Entro il 31 agosto i ministeri, gli enti e tutte le istituzioni che fanno parte della Pubblica amministrazione dovranno inviare al ministero guidato da Giulia Bongiorno le necessità in merito all’adeguamento del personale che in questi anni si è considerevolmente ridotto a causa del blocco del turn over. In sostanza tutte le uscite, per pensionamenti e cause varie, non sono state coperte se non in minima parte, e ciò ha creato un deficit di personale che sta incidendo non poco sul buon funzionamento della macchina statale.

 Il progressivo superamento di quella norma restrittiva è già stato annunciato nei mesi scorsi tanto che, per esempio, nella Sanità è ripresa la stabilizzazione dei precari e l’assunzione di di nuove risorse. Adesso, però, il ministro della Funzione pubblica ha annunciato che è in fase avanzata un progetto che prevede l’inserimento in pianta stabile entro i prossimi anni di circa 450.000 figure professionali, in modo da recuperare il terreno perduto.
Uno dei passaggi decisivi è proprio quello del 31 agosto perché è con i dati che quel giorno saranno sul tavolo del ministero che si apriranno i colloqui con il dicastero dell’Economia per trovare i fondi necessari.
Se tutto filerà liscio, l’iniziativa entrerà nella legge di Bilancio e si potrà cominciare con la pubblicazione dei concorsi. Che dovrebbero scattare già prima della fine dell’anno perché l’avvio dell’immissione di forze fresche è in programma per i primi mesi del 2019.

 Il ministro Bongiorno: basta con il blocco del turn over. La conferma del piano è stata data dalla stessa Bongiorno nel corso di un colloquio con “Il Messaggero”. Tra l’altro il ministro, dopo avere criticato il modo con cui è stato portato avanti il risanamento dei conti pubblici, ha detto che “il turn over deve essere garantito al 100 per cento in tutte le articolazioni della pubblica amministrazione” e che “il processo di ricambio deve andare avanti senza ulteriori slittamenti”.
Il provvedimento, che è stato chiamato “decreto concretezza”, vuole anche introdurre nuove norme contro l’assenteismo, migliorare l’efficienza della PA e sbloccare la questione del salario accessorio. “La mia intenzione – ha aggiunto Giulia Bongiorno – è muovere su tre direttrici: far lavorare chi non lavora, far lavorare meglio chi invece lavora, e fare entrare nuove energie nella Pubblica amministrazione”.