Roma a tor bella monaca rimossi murales dedicati a Cordaro e Moccia

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 ROMA – E’ stato rimosso nella notte a Roma, intorno all’1, nel quartiere di Tor Bella Monaca, il murale dedicato a Serafino Cordaro, esponente dell’omonimo clan assassinato nel 2013.
Massiccio il dispiegamento di forze dell’ordine in via Quaglia, nei pressi del caseggiato popolare R9, dove campeggiava il graffito. Presente la sindaca di Roma, Virginia Raggi, accompagnata dal comandante generale della Polizia di Roma Capitale, Antonio Di Maggio, che ha diretto le operazioni con il supporto di Polizia e Carabinieri. Chiusa al traffico per circa 3 ore via Quaglia. Tutte le operazioni si sono svolte regolarmente. ‘Serafino sei il nostro angelo’.

Questo c’era scritto sulla gigantografia, ora coperta con la vernice, dedicata a Serafino Cordaro che campeggiava sulla facciata del complesso R9 in via Quaglia. Il graffito era comparso qualche giorno dopo il 2 febbraio 2013, quando Serafino Cordaro venne ucciso a colpi di pistola in un regolamento di conti nella vicina via Acquaroni. L’uomo era considerato dagli inquirenti uno dei vertici dello spaccio nella zona di Tor Bella Monaca. Sulla presenza del murale a lui dedicato si era espresso anche il procuratore aggiunto della Dda, Michele Prestipino, che aveva detto: “Il fatto che nessuno lo rimuova dà prestigio ai criminali”. A inizio maggio Raggi ne aveva annunciato l’imminente rimozione.

 

RIMOSSO ANCHE MURALE FIGLIO BOSS MOCCIA

Oltre al murale dedicato a Serafino Cordaro, nella notte a Roma è stato rimosso anche quello in memoria di Antonio Moccia che da anni campeggiava sul muraglione di via Amico Aspertini. Antonio Moccia era figlio di Vincenzo, uno dei capi della colonna romana del clan camorristico originario di Afragola. Il graffito riportava la frase ‘Tony vive’ e comparì a seguito della morte del 20enne, che rimase coinvolto in un incidente stradale in via dell’Archeologia nel settembre del 2012. L’episodio è noto alle cronache sia perché a seguito della morte del giovane diversi famigliari ‘assaltarono’ il Policlinico di Tor Vergata per vedere il corpo del ragazzo, ma soprattutto perché la famiglia chiese le autorizzazioni per un corteo funebre solenne con tanto di carrozza e cavalli. L’allora questore di Roma, Fulvio Della Rocca, vietò però il funerale per motivi di ordine pubblico e sicurezza legati anche al fatto che il percorso dalla camera mortuaria del Ptv fino alla chiesa del Redentore, nel quartiere di Tor Bella Monaca, avrebbe obbligato le autorità a bloccare il traffico.

MURALES, RAGGI: “CITTADINI ASPETTAVANO DA ANNI, LO STATO C’È”

“Abbiamo voluto cancellare entrambi i murales, anche quello dedicato a Moccia. Siamo qui dopo una serie di segnalazioni, anzi una in particolare, e abbiamo raggruppato le forze: Polizia locale, Polizia di Stato e Carabinieri“. A dirlo è stata la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenuta questa notte a Tor Bella Monaca per la rimozione dei murales dedicati a Serafino Cordaro e Antonio Moccia.
“E’ stata una serata abbastanza intensa. Stasera abbiamo cancellato e nei prossimi giorni continueremo a rimanere qui e presidieremo queste zone come è giusto che sia. Il segnale che vogliamo dare- ha spiegato la prima cittadina- è innanzitutto un segnale di legalità, per far capire che lo Stato c’è, le istituzioni ci sono e non è possibile che in alcune zone ci siano dei disegni o dei murales che ricordino come eroi delle persone che sono comunque legate a un mondo malavitoso. Questa situazione deve finire– ha aggiunto- perché lo Stato deve riaffermare il primato della legalità. Ora si continua presidiando il territorio e si continua anche perché le situazioni sono molteplici e le operazioni non si fanno da soli, ma con il coinvolgimento di tanti soggetti ed è questo il modo in cui si dovrà lavorare anche in altre zone su altri settori”, ha concluso Raggi. Prima di lasciare Tor Bella Monaca, la sindaca di Roma ha voluto ringraziare le forze dell’ordine che hanno partecipato all’operazione: “È stata una serata non semplice, un’operazione non semplice, quindi grazie a tutti. Saremo ancora qui perché non credo che basterà una cancellazione. Grazie davvero perché una parte dei cittadini aspettava questo danni”.