Guardia di Finanza, maxi concorso per 965 Allievi Finanzieri

 

Al via il maxi concorso della Guardia di Finanza: il concorso pubblico indetto perl’anno 2019 è finalizzato al reclutamento di 965 Allievi Finanzieri che saranno ammessi al corso di formazione (ecco il bando). Il bando pubblico è rivolto a VFP1 e VFP4: la domanda  dovrà essere presentata entro ile ore 12.00 del 27 maggio 2019 secondo la procedura telematica prevista (su www.gdf.gov.it nella sezione ‘Concorsi’ tutti i dettagli). 

Possono partecipare al concorso 

 

a) i volontari in ferma prefissata di un anno (c.d. “VFP1”) che abbiano svolto, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione, almeno sette mesi in tale stato, o in rafferma annuale (c.d. “VFP1T”), in servizio;

b) volontari in ferma prefissata ferma quadriennale (c.d. “VFP4”) in servizio o in congedo, esclusi coloro che si trovino in rafferma biennale;

c) tutti coloro che siano in possesso dell’attestato di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, riferito al diploma di istruzione secondaria di secondo grado (livello “B2”) o superiore.

Tutti i posti a concorso verranno suddivisi:

805 per il contingente ordinario

160 per il contingente di mare di cui:

60 alla specializzazione “Nocchiere”

80 alla specializzazione “Motorista navale”

20 alla specializzazione “Operatore di Sistema”.

Per partecipare al bando per 965 allievi finanzieri. i cittadini italiani dovranno avere una serie di requisiti:

 

– dovranno avere, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di cui all’articolo 3, comma 1, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgono o hanno svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato;

– dovranno godere dei diritti civili e politici;

– dovranno essere in possesso del diploma di istruzione secondaria:

– non dovranno essere stati ammessi a prestare il servizio civile nazionale quali obiettori di coscienza o abbiano rinunciato a tale status, ai sensi dell’articolo 636, comma 3, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;

– non dovranno essere, alla data dell’effettivo incorporamento, imputati o condannati o non abbiano ottenuto l’applicazione della pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale per delitti non colposi, né siano o siano stati sottoposti a misure di prevenzione;

– non dovranno trovarsi, alla data dell’effettivo incorporamento, in situazioni comunque incompatibili con l’acquisizione o la conservazione dello stato giuridico di finanziere;

– dovranno essere in possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l’ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria;

– non dovranno essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego presso una Pubblica amministrazione o prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze armate o di polizia, a esclusione dei proscioglimenti, per coloro che partecipano per il contingente ordinario, per inattitudine al volo o alla navigazione e, per coloro che partecipano per il contingente di mare, per inattitudine al volo;

– non dovranno essere stati dimessi, per motivi disciplinari o per inattitudine alla vita militare, da accademie, scuole o istituti di formazione delle Forze armate o di polizia.

Ecco le prove e gli accertamenti previsti: 

prova scritta;

prove di efficienza fisica;

accertamento dell’idoneità psico-fisica;

accertamento dell’idoneità attitudinale;

valutazione dei titoli.

 

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