Scuola. Concorsi per oltre 65.000 docenti infanzia/superiori

 L’accordo appena firmato a Palazzo Chigi dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, e dai sindacati, oltre a garantire agli insegnanti italiani, nell’ambito del contratto 2019-2021, un aumento di almeno 100 euro al mese, ha adottato una serie di iniziative che dovrebbero risolvere i problemi che la scuola si trascina dietro da tempo.
Vale a dire, per esempio, l’assorbimento dei docenti precari storici (quelli non abilitati ma con almeno 36 mesi di servizio) e l’assunzione attraverso concorso di 16.959 insegnanti destinati all’infanzia e alla primaria, e di 48.536 per le medie e le superiori (mentre il primo concorso è già definito, il secondo deve essere ancora messo a punto).
Anche i precari dovranno sottoporsi a un concorso che però non prevede la prova selettiva e il 50% dei posti è a loro riservato.

 I requisiti. Possono partecipare alla selezione per le scuole d’infanzia e primarie i diplomati magistrali con il titolo di studio conseguito ante 2001-2002, compresi coloro che non hanno potuto partecipare alla procedura straordinaria per oltre 10.000 posti indetta lo scorso anno e attualmente in corso, e i laureati in scienze della formazione.
Per le altre 48.536 chance possono farsi avanti anche tutti i laureati che però abbiano conseguito 24 crediti formativi in materie antro-psico-pedagogiche. In questo caso la maggioranza dei posti riguarderanno la Lombardia, il Piemonte e il Veneto.

Personale Ata. L’intesa, che ha fatto revocare lo sciopero che era stato proclamato per il 17 maggio, include anche il personale Ata, cioè gli assistenti amministrativi, i segretari e i bidelli, per i quali l’assorbimento dei precari è ancora più conveniente con il riavvio della mobilità professionale.
Notizie sui concorsi, una volta stabilite le date di svolgimento, si possono leggere sul sito: https://www.miur.gov.it/web/guest/concorsi.

 

 

Scuola. Concorsi per oltre 65.000 docenti infanzia/superiori