MAXI BANDO PER ATA: 70 MILA POSTI A TEMPO INDETERMINATO, BASTA LA LICENZA MEDIA

 

In arrivo 70mila cattedre dalle elementari fino alle superiori. È questo quanto confermato dal ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, al termine dell'incontro con le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Istruzione e Ricerca, tenutosi all'inizio della settimana presso il dicastero di viale Trastevere. Il titolare del Miur ha infatti parlato del delicato tema del precariato nella scuola, annunciando di aver firmato gli atti preparatori per il bando del nuovo concorso ordinario per la primaria e dell'infanzia, per un totale di 16.959 posti. A questi bisognerà sommare i posti disponibili per la scuola secondaria, per un totale di 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno, per il cui concorsone è già stata chiesta autorizzazione al Ministero dell'Economia.

 

"C'è la volontà di procedere con il nuovo contratto di comparto – ha assicurato Bussetti in una nota -. Così come vogliamo aprire una nuova stagione concorsuale che possa portare energie nuove nella scuola italiana, con un piano pluriennale di assunzioni che consenta a chi vuole intraprendere la carriera di docente di andare in cattedra e ai precari di essere finalmente assunti". Il Ministro ha anche sottolineato che particolare attenzione sarà data anche al personale ATA. L'atteso bando dovrebbe essere pronto già il prossimo luglio, ma non c'è ancora alcuna certezza. Se venisse rispettato questo calendario, le prove potrebbero cominciare in autunno in modo che i primi professori possano salire in cattedra a settembre del 2020. Anche perché c'è una certa urgenza, visto che i supplenti italiani hanno raggiunto quota 200mila e aspettano ormai da anni questo maxi-concorso, già promesso dal governo Renzi e mai effettuato.

 

Intanto, la prossima settimana è previsto un nuovo incontro per mettere a punto nuove misure sul reclutamento, in particolare la cancellazione della prova preselettiva e l'aumento del numero dei posti riservato ai docenti precari di III fascia che avranno maturato più di 36 mesi di servizio alla data del prossimo concorso per la secondaria. Nonostante ciò, tuttavia, è stato confermato proprio contro il precariato, oltre che contro la regionalizzazione del sistema scolastico, lo sciopero generale del comparto il prossimo venerdì 17 maggio.

 

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