Sussidi di Disoccupazione, 500 euro al Mese per i Disoccupati in queste Aree di Crisi

Sussidi di Disoccupazione In Italia ci sono circa 30mila disoccupati, per far fronte a questa situazione il governo ha intrapreso tre strade:

• un prolungamento di 12 mesi della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria);
• un sussidio di Disoccupazione di 500 euro al mese per un anno per chi ha esaurito gli ammortizzatori sociali
• ampliamento della Naspi (la nuova indennità di disoccupazione) da tre a quattro mesi per i lavoratori stagionali “ricorrenti”.

Il nuovo sussidio di disoccupazione spetterà a coloro che si ritroveranno privi di un lavoro e di qualsiasi altro sostegno nelle aree di crisi industriali complesse, in sostanza quelle colpite dalle crisi aziendali dei grandi complessi industriali, che sono: Piombino, Livorno, Rieti, Trieste, Termini Imerese, Gela, Taranto, oltre alle aree di Ascoli Piceno e Molise; l’erogazione del sussidio è legato alla disponibilità del lavoratore di prendere parte a percorsi di riqualificazione professionale organizzati dalle Regioni, e ad accettare lavori e incarichi eventualmente proposti.

A parlare di questo nuovo piano anti crisi è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti:

Il governo stanzierà, nel decreto correttivo del Jobs act, 370 milioni per la proroga di 12 mesi degli ammortizzatori sociali in scadenze per le aree in crisi del paese. Gli interventi dovrebbero interessare, secondo una stima preliminare, dalle 35mila alle 40mila persone. Il decreto arriverà in Consiglio dei ministri entro il 15-16 settembre. 135 milioni saranno per l’ampliamento della Naspi, 85 milioni per la proroga della Cig, 150 milioni per chi, nelle aree di crisi, è rimasto senza lavoro e senza un sussidio

Per quanto riguarda invece il prolungamento della CIGS, in scadenza a dicembre, le aziende dovranno predisporre un piano di rilancio aziendale che preveda il rientro dei lavoratori, e anche in questo caso  i destinatari del nuovo sussidio di 500 euro al mese, dovranno partecipare a programmi di formazione.

Potrebbe anche verificarsi il caso in cui il disoccupato rinunci ad ogni forma di sostegno accettando un offerta conciliativa che potrebbe prevedere un assegno pari ad un mese di stipendio per ogni anno di lavoro maturato nell’azienda in crisi.