MINISTERO GIUSTIZIA: VUOI LAVORARE COME CANCELLIERE? CI SONO 1000 POSTI VACANTI

Risultati immagini per MINISTERO GIUSTIZIA Ultime novità sul concorso pubblico del Ministero della Giustizia: il bando 2016 per 1000 posti a tempo indeterminato nei tribunali italiani ha una data d’uscita. Come candidarsi e quali sono i requisiti per diventare cancelliere? Ecco tutte le info utili e gli aggiornamenti in merito al bando e come fare domanda. 

Assunzioni in vista per il Ministero della Giustizia, che cerca personale amministrativo in tutta Italia. 1000 i posti a tempo indeterminato per profili da selezionare tramite concorso pubblico.

Gli uffici giudiziari e il Consiglio superiore della Magistratura hanno infatti denunciato la carenza di personale, aprendo così le porte dei tribunali italiani a 1000 aspiranti cancellieri.

Il Ministero della Giustizia ha quindi annunciato l’arrivo di un bando di concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 1000 risorse nel personale amministrativo non dirigenziale, in cui saranno fornite informazioni dettagliate sui profili ricercati, i requisiti e la data di apertura e scadenza delle domande. Qui trovate il testo integrale dell’emendamento in cui si fa riferimento al nuovo bando di concorso 2016 del MdG.

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Data d’uscita

Il Ministero della Giustizia ha fatto sapere che l’uscita del bando per 1000 cancellieri è prevista entro il 21 novembre 2016. Dei 1000 posti a disposizione, 800 saranno destinati ai vincitori del concorso di prossima uscita, mentre i restanti 200 verranno occupati attingendo da graduatorie già in corso di validità a seguito di altri concorsi banditi dalle PA.

Gli interessati alle assunzioni e alle opportunità di lavoro presso gli uffici dei tribunali dovranno quindi aspettare la pubblicazione del bando per tutti i dettagli relativi ai requisiti richiesti e all’invio delle domande di partecipazione. Il nuovo programma di assunzioni all’interno dei tribunali italiani si è reso necessario in quanto l’avvio del processo telematico amministrativo non ha risolto del tutto il problema della carenza di personale amministrativo o dell’inadeguatezza delle cancellerie ad affrontare le nuove regole.

Dato confermato dal CSM, che afferma che quasi tutti gli uffici giudiziari italiani di 1° e 2° grado soffrono di carenza di personale e ciò determina spesso la riduzione degli orari di apertura delle cancellerie e di anticipazioni del termine delle udienze penali, fino anche a sospendere le udienze in alcuni tribunali dove queste difficoltà sono avvertite maggiormente.

Funzioni e requisiti

Per diventare cancelliere e lavorare nell’amministrazione giudiziaria bisogna essere vincitori del bando pubblico: il nuovo bando sarà reso noto tra qualche settimana. Le funzioni svolte dal personale amministrativo non dirigenziale nei tribunali sono attività di assistenza e collaborazione al giudice.

Sul fronte udienze, il cancelliere redige e sottoscrive i verbali e i registri delle cause; aggiorna e ordina i fascicoli; pianifica tutto il materiale indispensabile in aula per il corretto svolgimento dei processi e si occupa dell’autenticazione degli atti. In altri casi il cancelliere è responsabile della tenuta dei fascicoli, riceve le istanze dagli avvocati e le riordina.

I requisiti essenziali per diventare cancelliere sono la laurea in giurisprudenza, scienze sociali o economia e commercio. Sono richieste anche competenze informatiche (come minimo la conoscenza del pacchetto Office e di Windows). Gradita anche la conoscenza di una o più lingue straniere e una pregressa esperienza come archivista. Dopo aver superato il concorso, il neo-cancelliere svolge attività lavorativa di 36 ore a settimana presso uffici provati, uffici giudiziari, Corti d’Appello, Procure o Giudici di pace e può salire di grado fino al ruolo di Dirigente di Cancelleria. 

I profili saranno suddivisi per mansioni/dipartimenti e saranno inquadrati nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria attraverso lo scorrimento di graduatorie di altre PA in corso di validità non anteriore a 5 anni dalla data in cui questo decreto entrerà in vigore.